Importare una ricetta da un pin di Pinterest
Un pin di Pinterest non contiene la ricetta: contiene una foto, un titolo, una descrizione e un link in uscita verso la pagina che la contiene davvero. Portare un pin dentro un’app di cucina significa quindi risalire alla fonte, non leggere l’immagine. Cookfolio segue esattamente questo principio: incolli l’URL del pin, l’app apre il link del pulsante “Visita” e legge quella pagina. Conseguenza da mettere subito in chiaro: un pin senza link in uscita, o con un link ormai morto, non si può importare.
Un pin è un’immagine più un link, non una ricetta
La confusione nasce dal fatto che il pin sembra completo: c’è la foto del piatto, spesso anche gli ingredienti nella descrizione. Ma quello che Pinterest conserva è un riferimento, non il contenuto. La ricetta vera, con le dosi e i passaggi nell’ordine giusto, vive sul sito di chi l’ha pubblicata.
Da qui il rituale che conosce chiunque cucini: si salva un pin “per dopo”, la bacheca cresce, e al momento di mettersi ai fornelli bisogna riaprire Pinterest, ritrovare il pin in mezzo a trecento altri, cliccare, aspettare il caricamento del blog, scorrere le pubblicità e il racconto d’infanzia dell’autore prima di arrivare agli ingredienti, spesso con le mani sporche.
C’è anche un problema di usura nel tempo. Una bacheca costruita in cinque o sei anni contiene necessariamente dei link morti: blog chiusi, articoli cancellati, indirizzi cambiati durante un restyling. E contiene pin puramente decorativi, che non rimandano a nulla di utilizzabile. Non è un difetto di Pinterest, che resta eccellente per scoprire e ispirarsi. È semplicemente che una bacheca non è un ricettario.
Come funziona davvero l’importazione, passo per passo
Dal Suo lato il percorso è breve. Apra Cookfolio, tocchi il pulsante ”+” per creare una ricetta, scelga l’importazione da un link, incolli l’URL del pin, rilegga il risultato e salvi.
I formati accettati sono pinterest.com, le varianti nazionali (pinterest.it, pinterest.fr, pinterest.co.uk, pinterest.de), i sottodomini mobili in m.pinterest e i link brevi pin.it. Un pin.it viene prima risolto nel suo indirizzo completo, poi trattato normalmente: non deve convertirlo Lei a mano.
Il meccanismo, senza tecnicismi: l’app apre la pagina del pin, ci cerca l’indirizzo del sito di origine, cioè la destinazione del pulsante “Visita”, e poi applica a quell’indirizzo lo stesso trattamento di una normale importazione da un link web. Su quella pagina cerca prima i dati di ricetta strutturati che la maggior parte dei siti di cucina pubblica nel proprio codice, e passa all’intelligenza artificiale solo se mancano o sono inutilizzabili. Su questa parte abbiamo scritto un articolo dedicato a come funziona l’importazione con l’IA.
Durante l’operazione l’app mostra un messaggio esplicito (“Apertura della fonte del pin…”). Bastano pochi secondi: non c’è nessun video da analizzare, solo una pagina da leggere. Il risultato non viene mai salvato da solo: l’estrazione Le viene sempre presentata per la rilettura e la correzione, e la ricetta finisce nel ricettario solo quando lo decide Lei.
I pin che non si possono importare, e perché
Vale la pena essere espliciti, perché non si tratta di casi rari.
Pin senza link in uscita. Immagine pubblicata direttamente su Pinterest, senza un sito dietro. Non c’è niente da seguire, e l’app lo dice invece di inventare una ricetta plausibile. È una scelta deliberata: meglio un rifiuto netto che una lista di ingredienti verosimile ma sbagliata, scoperta a metà preparazione.
Link morto. Il pin punta a un sito, ma la pagina non esiste più. L’app non riesce ad accedervi e lo segnala (“Impossibile accedere alla pagina. Verifichi il link o riprovi più tardi.”). È il caso più frequente sui pin di qualche anno fa.
Pagina che non è una ricetta. Il link porta alla home page del blog, a una raccolta tipo “30 idee per dolci estivi”, oppure a un contenuto dietro registrazione obbligatoria. Non esiste una ricetta singola da estrarre.
Un limite ulteriore: incollare l’indirizzo di una bacheca o di un profilo Pinterest non funziona. L’importazione lavora su un pin alla volta.
Quando un pin non passa, le vie d’uscita sono quelle che l’app stessa suggerisce: ritrovare la ricetta con una ricerca e incollarne direttamente il link, fare uno screenshot e importarlo come foto, oppure copiare e incollare il testo.
Selezioni la bacheca mentre importa, non prima
Non esiste un’importazione in blocco di una bacheca Pinterest, e per una volta è un bene. Riversare trecento pin dentro un’app produce un ricettario disordinato quanto la bacheca di partenza, con lo stesso risultato: non lo aprirà.
Il metodo che funziona è più noioso e molto più efficace. Apra la Sua bacheca e si dia una regola unica: la cucinerei davvero nel prossimo mese? Importi solo i dieci o venti pin che superano il filtro. Per andare veloce c’è un criterio immediato: se cliccando il pin si apre un vero sito di cucina, è importabile; se resta dentro Pinterest, no.
Due vincoli tecnici da conoscere: serve un intervallo di circa cinque secondi tra due importazioni, e il tetto è di cento importazioni al giorno: svuotare una bacheca intera non è uno scenario realistico. L’importazione in blocco esiste solo per le collezioni esportate da Paprika (.paprikarecipes) e da Mela (.melarecipes), ed è riservata alle formule a pagamento: non è una scorciatoia per Pinterest.
Il guadagno arriva subito dopo, quando si tratta di organizzare le ricette digitali in qualcosa di consultabile. Venti ricette che si cucinano valgono più di trecento pin che non si riaprono mai.
Che cosa ottiene una volta importato il pin
La ricetta arriva strutturata: titolo, descrizione, ingredienti, passaggi, tempo di preparazione e di cottura, porzioni, tag proposti. La schermata di rilettura serve a sistemare quello che l’estrazione ha capito male: togliere un ingrediente parassita, unire due passaggi spezzati in modo strano, correggere una quantità.
Un dettaglio che sorprende: la foto salvata proviene dalla pagina di ricetta originale, non dall’immagine del pin. Viene ricodificata e ridimensionata (fino a 1200 pixel) prima di essere archiviata.
Da lì la ricetta entra nel flusso normale. Cambiando il numero di porzioni le quantità si ricalcolano in proporzione, arrotondate a 0,1; un ingrediente senza quantità numerica resta invariato, e la conversione avviene solo tra unità della stessa natura, volume verso volume o massa verso massa. Può pianificare la settimana dal lunedì alla domenica e generare la lista della spesa dai pasti pianificati, con i doppioni uniti automaticamente. In cottura c’è la modalità cucina a schermo intero, con lo schermo che resta acceso e i timer rilevati nel testo dei passaggi.
Piani, crediti e quanto Le costa un pin fallito
Il piano gratuito comprende 5 ricette e 5 importazioni con IA a vita, tutte le fonti insieme. Un’importazione da Pinterest consuma un credito come una foto o un video, anche se tecnicamente si riduce alla lettura di una pagina web: non esistono fonti “gratuite”.
La precisazione che conta: il credito viene scalato solo in caso di successo. Un pin senza link in uscita o con link morto non Le costa una delle 5 importazioni gratuite, deve solo aspettare qualche secondo prima di riprovare.
Il piano Pro costa 4,99 € al mese o 39,99 € all’anno, con ricette e importazioni illimitate. Il piano Family costa 6,99 € al mese o 59,99 € all’anno per un massimo di 4 account, con ricette, pianificazione e lista della spesa condivise in tempo reale, mentre ogni persona mantiene il proprio account e il proprio accesso: utile quando nel Suo nucleo domestico più persone salvano pin per conto proprio.
Per il resto: Cookfolio è disponibile su web, iOS e Android in sei lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco, polacco), la condivisione di una ricetta avviene tramite un link web e serve una connessione a internet, perché non esiste una modalità offline. Con il piano gratuito, cinque pin scelti bene bastano per capire se il metodo funziona per Lei.
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