Salvare una ricetta da un blog, senza il racconto

IAfunzionalità

Incolli il link, ottenga la ricetta. Cookfolio legge la pagina, tiene titolo, ingredienti, passaggi, tempi e foto, e lascia dov’era il ricordo d’infanzia, i pop-up e i quaranta commenti. Due secondi su un sito ben costruito, qualcuno in più quando l’IA deve leggere la pagina da sola. Rilegge il risultato prima di salvare, e il link all’originale resta sulla scheda.

Cosa finisce sulla scheda e cosa resta sul sito

Vengono recuperati titolo, descrizione, numero di porzioni, tempo di preparazione, tempo di cottura, calorie per porzione quando la pagina le dichiara, l’elenco completo degli ingredienti con quantità e unità separate, i passaggi numerati (comprese le sotto-sezioni quando la ricetta è divisa in blocchi tipo “per la frolla” / “per il ripieno”) e la foto principale.

Non viene ripreso il resto: racconto personale, pubblicità, menu di navigazione, colonne laterali, commenti, pulsanti di condivisione, moduli per la newsletter. È il punto della funzione: quello che ottiene è una scheda ricetta, non una copia della pagina.

La parte che si sottovaluta di più è la lettura degli ingredienti. Una riga come “2 cucchiai di olio extravergine” viene spezzata in quantità 2, unità cucchiaio, nome olio extravergine. La tabella delle unità copre le sei lingue dell’app, quindi “cucchiaio”, “Esslöffel”, “EL”, “łyżka” e “cucharada” finiscono sulla stessa unità. Frazioni (1/2) e virgole decimali (0,3) vengono capite. È questa normalizzazione che fa poi funzionare il ricalcolo delle porzioni e la fusione dei doppioni nella lista della spesa.

La foto viene scaricata e ri-ospitata sul Suo account, ridimensionata a un massimo di 1200 px e ricodificata: non si rompe se il blog chiude, e la può ritagliare o sostituire. Le immagini di partenza sopra i 5 MB vengono saltate e la ricetta arriva senza foto, il che non è un errore.

Due modi di leggere una pagina: prima i dati strutturati, poi l’IA

I due percorsi spiegano sia la velocità sia i fallimenti.

Primo percorso. La maggior parte dei siti di cucina fatti bene pubblica, accanto alla pagina visibile, una versione invisibile della ricetta leggibile da una macchina, nel formato schema.org Recipe: serve a Google per mostrare la scheda ricetta nei risultati. Cookfolio legge direttamente quel blocco: niente IA, nessuna interpretazione, quasi istantaneo, e le quantità escono come le ha scritte chi ha pubblicato la ricetta.

Secondo percorso, il ripiego. Se quel blocco manca o è incompleto, la pagina viene prima ripulita: script, fogli di stile, navigazione, intestazione, piè di pagina, colonne laterali, iframe, moduli, blocchi pubblicitari, commenti e widget di condivisione vengono rimossi. Poi lo strumento stringe il campo sulla porzione che assomiglia a una ricetta, e solo quel testo ripulito arriva all’IA, con un tetto di circa 15.000 caratteri. L’IA non vede quindi mai le pubblicità né il thread dei commenti, e il racconto personale è già in gran parte sparito prima che la lettura cominci.

La condizione di passaggio è netta: il blocco strutturato viene considerato affidabile solo se contiene almeno un titolo, un ingrediente e un passaggio. Un sito che dichiara un blocco Recipe con la lista ingredienti vuota non produce una scheda vuota, scivola sul percorso IA. Il tetto dei 15.000 caratteri ha invece una conseguenza pratica: su una pagina lunghissima la coda può essere tagliata, motivo in più per controllare gli ultimi passaggi.

Per il quadro completo dei formati riconosciuti, l’articolo su come funziona l’importazione IA mette in fila foto, PDF, Word e link.

Niente viene salvato senza la Sua conferma

Nessuna importazione scrive direttamente nella collezione. Finita l’estrazione compare una schermata di revisione con la scheda modificabile campo per campo: titolo, descrizione, porzioni, tempi, ogni ingrediente, ogni passaggio, i tag, la foto e l’URL di origine già compilato. Finché non conferma, non è salvato niente.

Trenta secondi di rilettura bastano, e questi sono i punti dove le cose vanno storte:

  • un ingrediente che il sito elencava due volte in due sezioni diverse;
  • una temperatura del forno letta come se fosse una quantità;
  • un numero di porzioni scritto nella pagina come “da 4 a 6”: viene tenuto solo il primo numero;
  • un passaggio che ha fuso due istruzioni in una riga sola;
  • gli ultimi passaggi, quando la pagina era molto lunga.

Non è un avvertimento: l’alternativa è ribattere la ricetta a mano.

Quando non funziona, e cosa fare invece

  1. Il sito chiede login o abbonamento. La pagina raggiunta è il paywall, non la ricetta. Rimedio: apra la ricetta nel browser dove ha già l’accesso, selezioni il testo e usi l’incolla testo nell’app.
  2. Il sito blocca la lettura automatica e restituisce un errore di accesso. Stesso rimedio, oppure uno screenshot importato come foto.
  3. La ricetta esiste solo come immagine, infografica o fotografia di una pagina. Il percorso link legge testo, quindi non c’è niente da leggere. Rimedio: importi l’immagine con l’importazione da foto.
  4. Il link punta alla home, a una categoria o a una ricerca. Copi il link diretto alla pagina della ricetta.
  5. La pagina è enorme e supera il tetto di 2 MB.
  6. Una pagina con più ricette ne restituisce una sola.
  7. I link di Threads e X (Twitter) vengono rifiutati in partenza: non sono supportati.

Una regola pratica: se la pagina si apre in una finestra di navigazione privata senza chiederLe di accedere, l’importazione quasi sicuramente andrà a buon fine; altrimenti passi subito all’incolla testo. Una protezione spiega poi certi fallimenti apparentemente casuali: il recupero della pagina si arrende dopo 10 secondi, quindi su un sito lento riprovare un minuto dopo a volte basta.

Un chiarimento: Instagram, Facebook, TikTok, YouTube e Pinterest non appartengono a questo elenco, hanno percorsi di importazione propri e funzionano. Per i pin, l’app segue il link in uscita fino alla ricetta d’origine, come spiegato nell’articolo su come importare una ricetta da Pinterest.

Quanto costa un’importazione da un sito

Un’importazione da un blog consuma un credito sui 5 gratuiti a vita, esattamente come una foto, un PDF, un video YouTube o un pin Pinterest. Non esiste una riserva separata né più economica per i link web, anche se il percorso dei dati strutturati non usa alcuna IA. Il credito viene però prelevato solo in caso di successo: un’importazione fallita non ne brucia nessuno.

Un secondo limite coglie molti di sorpresa: il piano gratuito ferma anche la collezione a 5 ricette in totale, quindi si può restare bloccati dal tetto delle ricette prima ancora di arrivare a quello delle importazioni.

Esistono poi due freni validi per tutti, gratuito o a pagamento, che non sono un limite commerciale ma protezione dell’infrastruttura: cinque secondi di attesa tra due importazioni, e 100 importazioni al giorno.

Sui piani: Pro a 4,99 euro al mese o 39,99 all’anno toglie entrambi i tetti. Family a 6,99 al mese o 59,99 all’anno copre fino a 4 account che condividono ricette, planning e lista della spesa in tempo reale, ognuno con il proprio login. Sono gli importi web e Android; su iOS l’App Store applica il prezzo locale.

Archiviare una ricetta senza cancellare chi l’ha scritta

L’indirizzo della pagina originale è già compilato in revisione e viene salvato sulla ricetta, poi mostrato in una sezione Fonte nel dettaglio: un link toccabile che riapre la pagina di partenza. Il credito all’autore non è una promessa, è un collegamento funzionante sulla scheda.

Tre principi semplici. Primo: questo è un archivio personale, e importare una ricetta nella propria raccolta non è la stessa cosa che ripubblicarla. Secondo: quando condivide una ricetta da Cookfolio condivide un link web, e la fonte resta attaccata. Terzo: torni alla fonte quando conta. Le note dell’autore, i commenti di chi ha già provato la ricetta e le varianti vivono sulla pagina e non entrano in nessuna estrazione strutturata. Se un blog è per Lei una fonte abituale, la cosa più utile è visitarlo, non solo importarlo.

Una volta in collezione, la normalizzazione delle quantità torna utile: può cambiare le porzioni e vedere i valori ricalcolati, come spiega l’articolo su come aggiustare le porzioni di una ricetta.

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